PRANOTERAPIA

La pranoterapia consiste in uno scambio energetico, mediante l’imposizione delle mani, fra l’operatore e il paziente.

PRANOTERAPIA

Questo scambio favorisce il processo di auto-guarigione della patologia trattata basandosi sul riequilibrio dei flussi energetici del paziente a livello mentale, spirituale, fisico ed energetico.

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Che cos’è la pranoterapia

La pranoterapia è una disciplina che fa parte della medicina olistica, o alternativa, cioè quella medicina che tramite sistemi naturali cerca di curare il sintomo agendo sulla parte psicosomatica della persona.

Essa consiste in uno scambio energetico, mediante l’imposizione delle mani, fra l’operatore e il paziente.

Questo scambio aiuta a favorire il processo di auto-guarigione della patologia trattata basandosi sul riequilibrio dei flussi energetici del paziente a livello mentale, spirituale, fisico ed energetico.

Infatti, il fondamento della pranoterapia, è l’equilibrio energetico dell’organismo ed è esso stesso che permette di vivere in uno stato di benessere, salute e vitalità cosa che, purtroppo, non si può verificare quando vi sono alterazioni o addirittura blocchi energetici che inducono l’individuo in uno stato di malessere psico-fisico non permettendo all’energia vitale di fluire liberamente.

Dove si applica la pranoterapia

Questa disciplina ha molteplici applicazioni di utilizzo che vanno da un normale trattamento contro una qualsiasi patologia (mal di testa, ernie, mal di schiena, cervicali, lombo sciatalgie, traumi di varia natura quali strappi, stiramenti e distorsioni, dolori articolari quali artriti e artrosi, disturbi dell’apparato gastrointestinale ecc) fino a problematiche quali ansia, stress psico-fisico, esaurimento nervoso, depressione, disturbi del sonno ecc.

La disciplina infatti è mirata ad aiutare nella guarigione di particolari malanni ancora meglio se supportati dalla medicina tradizionale.

La pranoterapia, infatti, non intende assolutamente sostituirsi alla medicina tradizionale ma, anzi, ne è un validissimo alleato per aiutare nel compito preciso di guarire.

Spesso durante le sedute si ha a che fare con pazienti alle prese con spiacevoli effetti collaterali di una determinata cura o patologia ed è proprio in questi casi che, andando a lavorare sull’equilibrio dei flussi energetici dell’individuo, si possono ottenere dei risultati eccezionali.

Come si diceva poco sopra, una seduta di pranoterapia non deve essere necessariamente fatta solo in presenza di una qualsiasi patologia ma, spesso e volentieri, viene fatta semplicemente per il bisogno di scaricare stress e tensioni quotidiane.

Infatti lo scambio energetico che si verifica durante la seduta ha, fra i molteplici benefici, anche quello di normalizzare i livelli di stress e tensione che ci attanagliano.

In questi casi, grazie alla seduta, il paziente riesce a ricaricarsi completamente ed essere in grado di affrontare la propria quotidianità e gli avvenimenti futuri in modo più sereno.

Lo svolgimento della seduta

Arrivando al punto pratico, una seduta di pranoterapia si compone di diverse fasi: inizialmente vi è la prima, e fondamentale, fase di conoscenza dove il paziente spiega la propria storia clinica ed in dettaglio ci si focalizza laddove bisogna intervenire (nelle sedute successive vi sarà ovviamente un colloquio lo stesso ma più breve con lo scopo di conoscere i cambiamenti che si sono verificati nei giorni successivi alla seduta e valutare i vantaggi per poter fissare un piano di sedute o concordare di averne già fatte a sufficienza).

Il primo approccio è molto importante: su di esso si basa, o meno, la fiducia che il paziente ripone verso la pranoterapeuta.

Successivamente in posizione eretta la pranoterapeuta effettua un primo approccio energetico per verificare la risposta del paziente al tipo di energia.

Il passo che segue è il momento più rilassante della seduta dove il paziente viene fatto sdraiare su di un lettino e l’operatore inizia ad agire sui flussi energetici poggiando le mani sulla parte dolente oppure tenendole a qualche centimetro dal corpo e con delle manovre aeree, infonde energia, inducendo il paziente in uno stato di rilassamento profondo e benessere.

Una volta concluso quest’ultimo passaggio vi è un controllo della situazione ovvero si verifica in che stato permane il paziente ed i suoi dolori, solo dopo aver verificato lo stato di calma e la stabilità psico-fisica può essere considerata conclusa la seduta.

Il tutto ha una durata media di circa 25 minuti. Può essere effettuata anche a distanza anche se il contatto diretto viene preferito. Ovviamente ogni pranoterapeuta ha sviluppato un suo metodo particolare di azione; è dunque normale che non vi sia un metodo universale per tutti i pranoterapeuti.

Le sensazioni che si possono provare

Si possono provare diverse sensazioni durante una seduta e, queste, sono del tutto soggettive ovvero dipendono strettamente dalla sensibilità del paziente, dalla patologia per cui si sta facendo trattare e dall’essere o meno abituati a “sentire” il proprio corpo e di conseguenza anche i cambiamenti che si possono verificare.

Qui di seguito vengono elencati alcune delle sensazioni che i pazienti stessi riferiscono maggiormente di aver percepito:

  • ï sensazioni di caldo o di freddo;
  • ï sensazioni di sonnolenza o temporaneo sbandamento;
  • ï movimenti interni al corpo;
  • ï sensazione di liberazione;
  • ï sensazioni di gioia o di rilassamento.

I risultati che si possono ottenere

Come una qualsiasi disciplina a cui ci sottoponiamo, anche dalla pranoterapia ci si attende dei risultati positivi.

Tra i risultati che maggiormente i pazienti riconoscono alla pranoterapia troviamo:

  • ï remissione totale del disturbo lamentato;
  • ï alleviamento del dolore;
  • ï alleviamento temporaneo del dolore.

A tutti questi risultati che riguardano prettamente una particolare patologia vanno poi aggiunte tutte quelle sensazioni che scaturiscono dalle sedute: un forte rilassamento fisico e mentale, benessere psichico con grosso scarico di rabbia e frustrazione ed il riequilibrio generale della persona.

Risultati questi che si tendono ad ottenere alla fine di ogni seduta. 

Conclusioni

Al termine di tali considerazioni si può senz’altro dire che la pranoterapia è utile al benessere globale della persona ed è sicuramente priva di effetti collaterali, non altera assolutamente lo stato di coscienza, e può essere usata su chiunque; bambini, anziani ed animali.

La non invasività delle sedute azzerano i rischi per il paziente e, cosa molto importante, la pranoterapia non prevede l’assunzione di nessun tipo di farmaco.

E’ bene precisare ancora una volta che essa non comporta, e non incita, la sospensione di cure e terapie mediche già in atto e non si pone in contrasto con la medicina tradizionale ma, anzi, la pranoterapia, è un valido supporto alla medicina convenzionale per dare al paziente tutti i mezzi possibili per combattere la propria battaglia.

RINGRAZIAMENTI

Questo articolo è stato realizzato grazie alla preziosissima collaborazione di:

Marina Pranoterapeuta.

Contatti:

Sito web:
 www.marinapranoterapeuta.com

Facebook:
 www.facebook.com/marinapranoterapeuta

Walter Cassano_Avatar

Mi chiamo Walter e sono il fondatore di Milano Massaggi.

Sono appassionato di viaggi, sport, cucina, fotografia, web technologies, la buona tavola e tutto ciò che riguarda il Benessere.

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